Un seminario di aggiornamento intenso e partecipato presso l’IPSEOA “Manlio Rossi-Doria” di Avellino, capace di accendere curiosità, interesse e passione, ha rappresentato un’importante occasione di crescita formativa per studentesse e studenti, grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Associazione Assaggiatori Associati e dell’A.M.I.R.A. Avellino-Irpinia. L’incontro ha guidato i partecipanti in un percorso di conoscenza e consapevolezza dedicato al valore dell’olio extravergine di oliva, una delle eccellenze più rappresentative e identitarie del panorama agroalimentare italiano.
L’olio EVO, spesso percepito come un semplice condimento, è stato al centro di una riflessione più ampia che ne ha messo in luce il ruolo di ingrediente centrale della cucina italiana, capace di raccontare storie di territori, tradizioni produttive e cultura alimentare. Un tema di particolare rilevanza in un momento storico in cui la cucina italiana è oggetto di una rinnovata attenzione e valorizzazione internazionale, anche alla luce del riconoscimento quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, di cui l’olio extravergine di oliva rappresenta uno degli elementi cardine.
Il seminario ha offerto alle studentesse e agli studenti un approccio completo e strutturato, partendo dagli aspetti agronomici e produttivi dell’olivicoltura, fondamentali per comprendere il legame profondo tra i vari aspetti della qualità del prodotto. Oggetto di approfondimento sono state le cultivar autoctone e la straordinaria biodiversità olivicola della Campania, una regione che si distingue per un patrimonio varietale ampio, articolato e di grande valore identitario.
A seguire, l’attenzione si è spostata sulle principali cultivar e le loro peculiarità, sottolineando come l’identità territoriale si rifletta direttamente nei profili aromatici e gustativi degli oli. Questo passaggio ha consentito ai partecipanti di acquisire strumenti utili per comprendere un olio non solo dal punto di vista tecnico, ma anche culturale e gastronomico.
Cuore dell’esperienza è stato il modulo dedicato alla metodologia di assaggio dell’olio extravergine di oliva, durante il quale le studentesse e gli studenti hanno appreso la tecnica di valutazione sensoriale.
Un momento formativo che ha permesso di sviluppare una maggiore consapevolezza del gusto e di comprendere il valore della qualità, andando oltre le abitudini del consumo quotidiano.
Grande interesse ha suscitato anche l’approfondimento sull’arte dell’abbinamento, che ha evidenziato come la scelta dell’olio giusto possa valorizzare un piatto tanto quanto la selezione delle materie prime o delle tecniche di cottura. L’olio è così emerso come un vero e proprio ingrediente protagonista, in grado di esaltare o armonizzare sapori, conferendo personalità e identità alle preparazioni.
Il seminario si è concluso con un’attività pratica di cucina flambé, culminata con la preparazione di un piatto alla lampada utilizzando uno degli oli precedentemente degustati e selezionato dal panel come il più idoneo per quella specifica preparazione. Un momento di sintesi tra teoria e pratica, che ha reso tangibile il valore delle competenze acquisite e il ruolo centrale dell’olio EVO nella costruzione del gusto.
Particolarmente significativo è stato il riscontro espresso da tutti i partecipanti che hanno manifestato soddisfazione e interesse, sottolineando il desiderio di continuare ad approfondire una tematica spesso relegata in secondo piano, ma di fondamentale importanza per la formazione di futuri professionisti del settore enogastronomico.
La scuola, attraverso iniziative come questa, conferma la propria vocazione a essere luogo di incontro e confronto con il mondo del lavoro, consapevole che la formazione di qualità passa anche dal dialogo con realtà esterne qualificate. In questo contesto, le associazioni di settore assumono un ruolo sempre più strategico, configurandosi come un vero anello di congiunzione tra il sistema educativo e il mondo professionale, capace di trasferire competenze, esperienza e visione.
Un percorso che non si esaurisce in un singolo incontro, ma che guarda al futuro con l’obiettivo di continuare a valorizzare la cultura dell’olio extravergine di oliva e, più in generale, del patrimonio gastronomico italiano.
L’appuntamento è alla prossima degustazione, per proseguire insieme un cammino di conoscenza, consapevolezza e passione.